
14 novembre 2026 · Sassari, Chiesa di San Pietro in Silki · ore 19.00
Un nuovo appuntamento di Note senza tempo 2026 conduce il pubblico nel cuore della grande tradizione della musica sacra tra Sei e Settecento.
Sabato 14 novembre, nella suggestiva cornice della Chiesa di San Pietro in Silki a Sassari, sarà protagonista la Polifonica Santa Cecilia, storica formazione corale sassarese, diretta dal M° Alessio Manca.
Il programma propone due importanti pagine del repertorio sacro barocco:
Emanuele D’Astorga (1680–1757)
Stabat Mater
Alessandro Scarlatti (1660–1725)
Missa Defunctorum
Due composizioni accomunate da una profonda dimensione spirituale e da una particolare attenzione alla forza espressiva della parola, ma capaci di esplorare prospettive differenti del rapporto tra musica, fede e sentimento.
D’Astorga: lo Stabat Mater e il dolore della Vergine
Lo Stabat Mater di Emanuele D’Astorga è una delle pagine più conosciute del compositore di origini siciliane.
Il testo medievale attribuito a Jacopone da Todi descrive il dolore della Vergine Maria ai piedi della Croce e offre al compositore una successione di immagini di intensa partecipazione emotiva.
D’Astorga costruisce la propria interpretazione attraverso un linguaggio nel quale la dimensione contrappuntistica convive con una scrittura fortemente espressiva. Il dolore non è rappresentato soltanto attraverso la solennità della musica sacra, ma viene interiorizzato e trasformato in una meditazione musicale sulla sofferenza.
È proprio questa capacità di mettere in relazione parola, sentimento e costruzione musicale a rendere lo Stabat Mater una delle opere più significative del repertorio sacro del Settecento.
Alessandro Scarlatti e la preghiera per i defunti
Accanto allo Stabat Mater, il programma propone la Missa Defunctorum di Alessandro Scarlatti, uno dei protagonisti assoluti della vita musicale italiana tra Sei e Settecento e figura centrale della scuola napoletana.
La Missa Defunctorum appartiene alla tradizione della musica per la liturgia dei defunti e si sviluppa intorno a una delle dimensioni più profonde della musica sacra: la trasformazione della preghiera in esperienza collettiva di ascolto e memoria.
Nel linguaggio di Scarlatti, la ricchezza della scrittura polifonica non è fine a sé stessa. Le diverse voci concorrono a costruire un tessuto sonoro nel quale la parola liturgica acquista peso, profondità e solennità.
L’accostamento con D’Astorga crea così un percorso particolarmente significativo: dalla contemplazione del dolore della Vergine alla preghiera per i defunti, due momenti nei quali la musica diventa strumento di riflessione sulla fragilità, sulla perdita e sulla dimensione spirituale dell’esistenza.
La Polifonica Santa Cecilia: ottant’anni di storia musicale
A interpretare questo repertorio sarà la Polifonica Santa Cecilia, una delle realtà corali storiche della Sardegna.
Fondata a Sassari nel 1945 da Don Gino Porcheddu, la Polifonica ha costruito in ottant’anni di attività una presenza profondamente radicata nella vita culturale della città e dell’isola.
Il suo percorso artistico è caratterizzato da una notevole ampiezza di repertorio. Dal canto gregoriano alla polifonia rinascimentale, dalla musica sacra al repertorio operistico, dalle grandi produzioni sinfonico-corali alle elaborazioni del folklore sardo e mediterraneo, fino alla musica moderna e contemporanea: un itinerario che testimonia la volontà di confrontarsi con epoche e linguaggi differenti.
Alla formazione adulta si affianca inoltre una sezione giovanile, espressione dell’attenzione che l’associazione dedica alla formazione e al coinvolgimento delle nuove generazioni.
Nel corso della sua lunga storia, la Polifonica ha portato la propria musica anche oltre i confini italiani, esibendosi in Europa e nel continente americano e collaborando con importanti protagonisti della scena musicale, tra cui Inti Illimani, Paolo Fresu e Antonella Ruggiero.
Una storia che continua oggi attraverso una programmazione capace di mantenere insieme memoria e contemporaneità.
Alessio Manca, direttore
A guidare la Polifonica Santa Cecilia sarà il M° Alessio Manca, violinista, direttore di coro e docente con oltre vent’anni di attività professionale.
Formatosi all’Istituto Artistico Musicale “G. Verdi”, ha proseguito gli studi al Conservatorio “L. Canepa” di Sassari sotto la guida di Francesco Vargiu, conseguendo il diploma di violino nel 2001. Ha successivamente approfondito la propria formazione attraverso masterclass e corsi di perfezionamento con musicisti quali Felice Cusano, Vittorio Marchese, Franco Mezzena, Attilio Motzo e Agneska Marucha.
Alla sua attività violinistica ha affiancato una lunga esperienza orchestrale: dal 2001 collabora infatti con l’Ente Concerti “M. De Carolis”, prendendo parte alle stagioni liriche e sinfoniche del Teatro Verdi di Sassari.
Ha inoltre svolto un’intensa attività cameristica, affrontando repertori compresi tra il Barocco e il Romanticismo ed esibendosi anche in importanti sale internazionali, tra cui il Palau de la Música Catalana di Barcellona.
La direzione corale rappresenta oggi una parte fondamentale del suo percorso artistico. Dopo la formazione maturata sotto la guida del M° Don Sanna, dal 2022 Manca è Direttore Musicale della Polifonica Santa Cecilia, assumendone nel 2026 anche la Direzione Artistica.
Parallelamente svolge attività didattica come docente di violino di ruolo presso il Liceo Musicale “D. Azuni” di Sassari, contribuendo alla formazione dei giovani musicisti.
Un concerto tra storia e memoria
L’appuntamento del 14 novembre si inserisce nel percorso di Note senza tempo con un programma particolarmente significativo.
Lo Stabat Mater di D’Astorga e la Missa Defunctorum di Scarlatti appartengono a un repertorio nel quale la musica non accompagna semplicemente la parola, ma ne amplifica la forza spirituale e affettiva.
È una musica che chiede ascolto, attenzione e partecipazione.
Nella cornice della Chiesa di San Pietro in Silki, la voce della Polifonica Santa Cecilia restituirà così due pagine nelle quali la tradizione musicale italiana del Sei e Settecento incontra temi universali: il dolore, la preghiera, la perdita e la memoria.
Un nuovo incontro di Note senza tempo con la grande musica del passato, ancora capace di parlare al presente.
INFORMAZIONI
NOTE SENZA TEMPO 2026
📅 14 novembre 2026
📍 Sassari — Chiesa di San Pietro in Silki
🕖 Ore 19.00
POLIFONICA SANTA CECILIA
Alessio Manca, direttore
Programma
E. D’Astorga (1680–1757)
Stabat Mater
A. Scarlatti (1660–1725)
Missa Defunctorum


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